Documento esame di stato
Prot. n. 2414 / C/29
Prot. n. 2414 / C/29
Ai Docenti impegnati negli Esami di Stato
DOCUMENTO SULL’ESAME DI STATO CONCLUSIVO
DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE a.s. 2013/14
Con la presente si impartiscono disposizioni in merito all’oggetto con preghiera di scrupolosa osservanza da parte di tutti i Docenti (D.P.R. n. 122 del 22.06.2009)
A) 1. RELAZIONE FINALE in copia cartacea di presentazione delle classi terze, (da allegare al registro dei verbali e da consegnare in copia al Presidente di Commissione, firmata da tutti i membri del Consiglio). La relazione finale di presentazione della classe dovrà sviluppare in maniera analitica i seguenti punti:
a) Evoluzione della classe nel triennio (situazione di partenza, numero di alunni,
abbandoni, ripetenze, ambiente socio-culturale di provenienza, preparazione di base…);
b) Costituzione ed eventuale variazione del corpo docente;
c) Attività ed insegnamenti effettivamente svolti: curricolo obbligatorio e opzionale (elenco Unità di Apprendimento e Progetti);
d) Obiettivi conseguiti;
e) Linee didattiche seguite;
f) Interventi effettuati di sostegno, recupero e potenziamento;
g) Situazione cognitivo – comportamentale degli alunni in uscita dal I° ciclo d’Istruzione (suddivisa per livelli di competenza).
2. RELAZIONE FINALE DELLE SINGOLE DISCIPLINE
Ciascun Docente dovrà, inderogabilmente per gli Scrutini inserire nel registro elettronico e presentare al Coordinatore in forma cartacea (da inserire nell’apposita cartellina) una relazione sull’attività didattica svolta, dalla quale risulti:
a) Condizioni di partenza degli alunni, definite in abilità possedute all’inizio dell’anno
scolastico;
b) Attività svolte in relazione agli obiettivi educativi e didattici;
c) Ritmi di apprendimento;
d) Situazioni che hanno favorito od ostacolato il processo di apprendimento;
e) Interventi effettuati di recupero, sostegno, potenziamento;
f) Linee didattiche seguite;
g) Attività didattiche realizzate particolarmente significative;
h) Obiettivi/abilità conseguite al termine dell’ anno scolastico.
B) GIUDIZI ANALITICI DISCIPLINARI E GLOBALI
a) la valutazione in decimi dovrà essere riportata sulla scheda di valutazione durante lo scrutinio;
b) il giudizio di ammissione all’Esame verrà scritto nello statino d’Esame.
C) PROGRAMMI EFFETTIVAMENTE SVOLTI (da consegnare agli alunni nella Ia settimana
di giugno; dovranno essere redatti in duplice copia e firmati da almeno n.2 alunni).
I programmi vanno inseriti inderogabilmente per gli scrutini nel registro elettronico.
D) ATTIVITÀ PRELIMINARI ALL’ESAME
I Docenti, accertata la frequenza dei ¾ dell’orario annuale, provvederanno in sede di scrutinio
alla validazione dell’anno scolastico, salvo deroghe stabilite dal Collegio dei Docenti.
Nello scrutinio, che riguarda soltanto gli alunni per i quali l’anno scolastico è stato validato, i
Docenti esprimeranno un giudizio di idoneità in decimi per l’ammissione all’Esame sulla base
della valutazione del percorso svolto dall’alunno nel triennio e degli apprendimenti conseguiti al
termine dell’anno scolastico.
E) PROVE SCRITTE D’ESAME
Si richiamano i criteri delle prove scritte d’Esame previsti dalla normativa vigente, alla quale i
Docenti sono pregati di attenersi in maniera scrupolosa.
- Prova di Italiano: si svolge sulla base di almeno 3 tracce, formulate in modo da rispondere quanto più possibile agli interessi degli alunni; deve consentire all’alunno di mettere in evidenza la propria capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze acquisite. La prova dovrà accertare la coerenza e l’organicità del pensiero, la capacità di espressione personale e il corretto ed appropriato uso della Lingua.
- Prove di Lingue comunitarie articolate su due giornate e attuate in forme differenziate (elaborato, composizione, questionario, simulazione di dialogo, ecc.) con conseguente valutazione riferita agli insegnamenti di entrambe le Lingue.
- Matematica ed elementi di Scienze e Tecnologia: la prova può essere articolata su più quesiti, che non comportino soluzioni dipendenti l’una dall’altra, per evitare che la loro progressione blocchi l’esecuzione della prova stessa; uno dei quesiti potrà riguardare gli aspetti matematici di una situazione avente attinenza con attività svolte dagli allievi nel corso del triennio nel campo delle scienze sperimentali.
- Prova nazionale: prevista dalla C.M. n.45 è volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli alunni. Si svolgerà il 17 giugno ’13 in tutto il territorio nazionale. La prova è divisa in 2 sezioni: la prima riguarda l’Italiano ed è divisa in due parti: parte A comprensione della lettura, parte B riflessione sulla Lingua; la seconda riguarda la Matematica e si propongono quesiti a scelta multipla o aperta nelle seguenti aree: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati, previsioni.
- Durante le prove d’esame non è consentito l’utilizzo dei cellulari.
- Criteri di correzione degli elaborati: da definirsi tra i docenti delle classi parallele in tempo
utile e da consegnare al Presidente degli Esami di Stato nella riunione plenaria della
Commissione. (vedi statino d’Esame)
- ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO O DISLESSICI
Tali alunni dovranno sostenere le prove scritte previste per la classe fruendo, tuttavia, di
eventuali misure dispensative (esempio: riduzione di alcuni quesiti, …) e di strumenti
compensativi (computer, calcolatrice, …);
- ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA
Tali alunni dovranno ugualmente sostenere tutte le prove. La valutazione terrà conto, in
particolare, delle loro potenzialità e della maturazione complessiva.
F) PROGETTAZIONE DEL COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE CRITERI:
Ogni Sottocommissione:
- opererà collegialmente ed eviterà che il colloquio sia condotto da pochi Docenti;
- coinvolgerà tutte le discipline direttamente (soprattutto quelle non verbali) o indirettamente;
- eviterà il nozionismo e l’accostamento artificioso dei contenuti disciplinari e favorirà l’approccio unitario alle situazioni problematiche;
- consentirà al candidato di esprimere il meglio di sé (livello culturale raggiunto, padronanza espressiva, capacità logiche e critiche);
- inizierà il colloquio partendo da un elaborato, un lavoro di ricerca, un brano, un documento; successivamente ogni Commissario interverrà con quesiti per verificare la capacità del candidato di orientarsi, di trasferire, di scoprire analogie e differenze, di effettuare collegamenti;
- lascerà maggiore spazio agli ambiti disciplinari più congeniali al ragazzo;
- offrirà minor spazio alle discipline oggetto delle prove scritte se queste sono state positive;
- presterà estrema attenzione alle parole del candidato se vuol recuperare tutta la valenza educativa dell’Esame (momento di verifica delle abilità acquisite dal ragazzo, del lavoro svolto dai Docenti e dalla “validità” della loro programmazione);
- eviterà l’improvvisazione, pertanto ogni Docente dovrà, prima dell’Esame, preparare il materiale occorrente.
Per quanto concerne la conduzione del colloquio, si veda l’allegata scheda dell’alunno.
Specifico riguardo si presterà nei confronti degli alunni portatori di handicap per i quali il colloquio pluridisciplinare necessiterà di una guida paziente ed articolata su argomenti di studio da loro scelti e su attività svolte non tralasciando la possibilità, laddove si renda necessaria, di una libera conversazione.
La chiarezza e la precisione dei giudizi di ammissione costituisce un’essenziale condizione per il corretto svolgimento delle prove.
1. Il giudizio di ammissione deve descrivere l’evoluzione del ragazzo sia in campo
comportamentale sia in campo cognitivo nel triennio:
a) obiettivi raggiunti in relazione ai livelli di partenza relativamente:
– alla socializzazione ed al rapporto con i compagni ed insegnanti;
– alla partecipazione attiva alle lezioni ed alle capacità di prendere decisioni ed iniziative;
– all’interesse rivelato per le discipline e all’impegno personale, ad eventuali attitudini rivelate;
– al contributo attivo nel lavoro individuale e di gruppo;
– alla maturazione personale intesa soprattutto come capacità di adattarsi a situazione nuove.
b) obiettivi raggiunti relativamente:
– alle competenze linguistiche;
– alle competenze logiche;
– alle competenze operative;
– al metodo di studio (analisi, sintesi, collegamento);
– alle capacità critiche e creative.
Il voto finale è espresso in decimi ottenuto dalla media delle prove scritte comprese le prove INVALSI e il giudizio di idoneità.
- CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
Considerato che la competenza è la capacità di mettere in moto e coordinare le risorse interne
possedute (conoscenze/abilità) e quelle esterne disponibili per affrontare positivamente una
tipologia di situazione sfidante (si veda M. Pellerey: “Le competenze individuali ed il
portfolio” – La Nuova Italia), la certificazione delle competenze è il frutto dell’intero percorso
scolastico individualizzato.
N.B. Il materiale didattico da utilizzare in Sede d’Esame dovrà essere predisposto per tempo.
Fermignano, 26/05/2014 IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Delfina Betonica











